La prigione di Nefertiti
- 14 Marzo 1997 -
Da
Roma a Berlino, con tappa a Stoccarda, poco meno di tre ore.
Roma sotto il sole, Berlino sotto una coltre di nubi, il tono
è grigio.
Berlino
è stupenda! Così dicono tutti.
Il
mio non è un viaggio di piacere, il tempo per vedere qualcosa di
stupendo saranno ritagli, fortuna la Domenica di mezzo.
Già
la Domenica. La
dedicherò alla "bella che viene da lontano"; da lontanissimo visto
che si trova qui . . . a Berlino.
-
16 marzo 1997 -
Metropolitana
da Wittenbergplatz a Sophie-Charlotteplatz, poi una passeggiata, al
fresco del mattino, lungo Schloss-Strasse e quindi subito dentro l'Agyptisches
Museum per ammirare Nefertiti.
Lei,
chiusa in una gabbia di vetro dentro una stanza buia,
testimone delle innumerevoli esclamazioni di chi le gira intorno,
sembra dire sommessa:"bella lo ero, per il mio Akenaton,
che mi vedeva alla luce del sole e della luna. Qui
senza un occhio e l'altro
secco per lacrime esaurite, io la regina, per
compiacenza, vi mostro appena,lieve, un sorriso”.
Sotto il colore, pietra calcarea intrisa di tristezza.
Questo è l’edificio dove Nefertii sconterà la pena dell’ergastolo
in eterno.
Follia!
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